“Gravi irregolarità e criticità”. Violato “il principio di veridicità ed attendibilità” nel bilancio 2015.

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07/12/2018

Nelle scorse ore la Corte dei Conti – Sezione Regionale di Controllo per la Calabria, ritenendo insufficienti gli elementi integrativi forniti dagli uffici comunali nelle controdeduzioni alla propria deliberazione n.96/2017, ha inviato al Comune di Saracena una nuova deliberazione, la n.141/2018, con la quale “si evidenziano le irregolarità e le criticità ritenute pregiudizievoli o comunque sintomatiche di inefficienza della gestione finanziaria dell’Ente” e, a conclusione dell’attività istruttoria, ha accertato: “1. ai sensi dell’allegato 1, punto 5, del D.lgs. n. 118/2011, la violazione del principio di veridicità ed attendibilità del bilancio il cui rispetto costituisce il presupposto ineliminabile per ogni valutazione ulteriore di competenza di questa Corte; 2. ai sensi dell’articolo 148-bis del D.Lgs. 267/2000, le gravi irregolarità e criticità elencate nella parte motiva, che si ritengono suscettibili di produrre squilibri economico-finanziari, attesa la violazione delle norme poste a garanzia della regolarità della gestione finanziaria.” La Corte ha, quindi, disposto che il Comune di Saracena adotti le misure consequenziali entro il termine di 60 giorni dalla ricezione della deliberazione. Quanto descritto dalla Corte dei Conti non fa altro che confermare la mala gestione dei conti pubblici sotto l’amministrazione a guida Gagliardi nel periodo 2014/2015. Il Consiglio Comunale, dunque, sarà chiamato ad ottemperare a quanto prescritto dalla Corte al fine di mettere al sicuro i conti del Comune senza arrecare ulteriore pregiudizio ai cittadini. Nelle prossime ore il Presidente del Consiglio Comunale invierà la deliberazione della Corte a tutti i consiglieri per renderli consapevoli delle gravi criticità evidenziate. L’Amministrazione Comunale informa sin da ora che azionerà ogni mezzo a sua disposizione affinché possano essere accertate tutte le eventuali ulteriori responsabilità di questa cattiva gestione dei conti comunali. I rilievi mossi dalla Corte dimostrano, ancora una volta, che l’amministrazione della cosa pubblica deve avvenire nel rispetto della legge e dei cittadini. Cosa, evidentemente, non avvenuta negli anni scorsi.

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